• Vocabolario imprescindibile per il Black Friday e il Cyber Monday

    Si avvicina il Black Friday! Non preoccuparti, non è un altro Halloween, però è un evento che viene anch’esso dagli Stati Uniti. Con il “venerdì nero” inizia la campagna di Natale e poco dopo viene il Cyber Monday (cyber lunedì), che è dedicato agli acquisti di articoli tecnologici.

    Tutto iniziò negli anni ‘60, quando i commercianti scrivevano ancora i loro dati di fatturazione a mano o a macchina, con inchiostro preferibilmente nero. Con l’inchiostro rosso venivano indicate le perdite, e da lì viene il termine Black Friday, perché si tratta di un giorno speciale di sconti creato con lo scopo di far diventare i numeri da rossi a neri. A poco a poco questo giorno di super sconti si è diffuso dagli Stati Uniti in tutto il mondo, così anche quest’anno (precisamente il 25 novembre) potremo trovare un sacco di offerte in molti negozi.

    Cogliamo l’occasione per imparare un po’ di termini e espressioni sull’argomento. L’argomento è … lo shopping! Se non ti emoziona molto perché non sei un shopaholic, continua comunque di leggere! Questo vocabolario può servirti se ti trovi, per esempio, in vacanza all’estero, perché anche il più grande grinch dello shopping compra un souvenir di tanto in tanto. Eccoli qua:

    Dimmi cosa vuoi comprare e ti dirò dove andare – Negozi

    – Fruttivendolo: Greengrocer’s

    – Fioraio: Florist’s / Flower Shop

    – Supermercato: Supermarket

    – Negozio: Shop/Store

    – Centro commerciale: Shopping center/ Mall

    – Profumeria: Perfume shop

    – Farmacia: Chemist’s (BE)/ Drugstore (AE)

    – Libreria: Bookshop

    – Panetteria: Bakery

    Frequently Asked Questions

    – Vuoi accompagnarmi a fare spese?

    Do you want to go shopping with me?

    – Sai dove posso comprare degli stivali invernali?

    Do you know where I can buy winter boots?

    – Lo avete in una taglia più piccola?

    Do you have these in one size smaller?

    – C’è questa camicia in verde?

    Do you have this t-shirt in green?

    – Dove sono i camerini?

    Where are the changing rooms?

    – Quanto costa?

    How much does it cost?

    – Si può pagare con carta di credito?

    Can I pay with card?

    – A che ora apre/chiude il negozio?

    At what time does the shop open/close?

    – Dov’è il reparto elettrodomestici?

    Where is the section with household appliances?

    Con questo vocabolario dovresti essere in grado di affrontare la maratona di acquisti in arrivo. Pronti….Via!

    Iscriviti a ABA English
    Scarica l’App gratuitamente
  • La soluzione facile per imparare l’inglese velocemente

    Che cosa ti blocca maggiormente nell’apprendimento dell’inglese? Che occorre molto tempo per imparare un’altra lingua, che bisogna esercitarsi molto, che non è facile cambiare mentalità e iniziare a creare frasi in una lingua che non si conosce bene. Hai ragione, non sembra una cosa che si possa fare dall’oggi al domani ed effettivamente non lo è. Ma non spaventarti, l’obiettivo di questo articolo non è quello di demotivarti, anzi è proprio il contrario, cioè, mostrarti che questi piccoli o medi ostacoli possono essere superati. Ecco qui alcuni trucchi per fare il primo passo nel modo più facile.

    1. Il segreto è la routine!

    Lo avrai sentito dire mille volte, però è vero, l’importante è studiare REGOLARMENTE. Non fa niente se non hai a disposizione tutti i giorni un’ora per studiare. Se ti applichi alcuni giorni per meno tempo e altri di più, ti risulterà più facile dedicarti allo studio ogni giorno. Possono anche essere solo 10 minuti al giorno, basta fare una sessione un po’ più intensiva un altro giorno. L’importante è dedicarsi all’inglese quotidianamente in modo che diventi una routine. Vedrai come con il tempo ti sarà molto più facile e non ti peserà più.

    2. Qual è il momento migliore per te?

    Per aiutarti a rispettare il punto 1, studiare regolarmente, ti consigliamo di capire in quale momento della giornata è più facile per te concentrarti e dedicarti all’inglese. Ci sono persone che imparano meglio la mattina presto prima di fare qualsiasi altra cosa, altre nel pomeriggio dopo aver terminato tutti gli altri impegni quotidiani. Se non hai l’energia di metterti a studiare sempre, ti risulterà difficile iniziare, pertanto è importante sfruttare il momento più opportuno. Lo stesso vale per il luogo. Impari meglio seduto ad una scrivania, comodo sul divano, all’aria aperta, ecc.? Come puoi vedere, imparare è molto più che limitarsi ad aprire un libro 😉

    3. Imparare in stile 2000

    A proposito di libri, per imparare una lingua non è necessario studiare un libro dall’inizio alla fine. La tecnologia è in continua evoluzione, sfruttala! Puoi usare la televisione, internet, radio, riviste e perfino il tuo cellulare per studiare e renderlo un po’ più divertente. Puoi vedere film in versione originale, con i sottotitoli, puoi ascoltare podcast e leggere riviste in inglese, scaricare applicazioni per imparare la lingua e molto altro.

    4. Think in English!

    Un altro trucco completamente gratis, anche se forse un po’ più difficile da mettere in pratica, è molto efficace. Cerca di iniziare a pensare in inglese! Sì, hai letto bene, se impari l’inglese mentre sei all’estero e a contatto con la lingua per 24 ore al giorno, dopo una settimana la tua mentalità cambierà automaticamente. Comincerai a pensare in inglese e abbandonerai il tipico “ehm come lo direi in italiano, come traduco questa parola in inglese, più o meno la frase dovrebbe essere così”. Adesso dirai: “Sì, ma se mi trovo nel mio paese, come faccio?”. Devi sforzarti un po’. Per esempio, se vai al supermercato fai una lista della spesa in inglese, se vai al ristorante pensa a come ordineresti il tuo piatto in inglese, ecc.

    5. In due tutto viene meglio

    Sicuramente avrai sentito parlare dei tandem linguistici, sono un ottimo modo di praticare attivamente una lingua. Puoi trovare un partner nella tua città per, ad esempio, incontrarvi una volta a settimana per parlare inglese. Oppure puoi convincere il tuo migliore amico e potrete così motivarvi a vicenda. Perché in fin dei conti l’obiettivo è: esercitarsi, esercitarsi, esercitarsi!

    6. E tu perché studi l’inglese?

    Sembra una domanda molto semplice e in effetti lo è, molte volte però ci dimentichiamo del nostro proposito principale. Qualunque cosa ci riuscirà più facile se vi è una motivazione concreta alla base. Cioè, se hai un obiettivo particolare da raggiungere e l’inglese ne è la soluzione, non ti accorgerai nemmeno di star facendo uno sforzo per imparare. Più sei motivato, più divertente sarà l’apprendimento.
    Per questo speriamo che questi piccoli trucchi ti siano utili, e vedrai, imparerai l’inglese più in fretta di quanto pensavi! 😉

    Iscriviti a ABA English
    Scarica l’App gratuitamente
  • Tutto quello che possiamo imparare da Hollywood!

    Odiavi prendere il libro e metterti a studiare liste di parole, leggere testi che sembravano infiniti e spiegazioni grammaticali che ti facevano passare la voglia di imparare l’inglese? Anche noi! Proprio per questo sappiamo qual è la soluzione per te e ti diciamo: fidati di noi, funzionerà e ti piacerà anche!

    Esistono tanti metodi per studiare, ognuno deve prendersi il tempo per provarli e scegliere quello che più si adatta al proprio ritmo di studio. In questo articolo ti presentiamo un metodo che ti piacerà sicuramente. Se sei un amante dei film continua a leggere!

    Proprio così, i film in versione originale, se sono in inglese ovviamente, non sono soltanto un intrattenimento, ma possono anche offrirti un’alternativa al tuo vecchio libro di testo che starà dormendo il “sonno dei giusti” sotto uno strato di polvere 😉

    1. Il vantaggio maggiore probabilmente è quello che nei film viene utilizzato un linguaggio attuale e soprattutto della vita reale. Quante volte capita di imparare delle frasi dai libri di inglese e di accorgersi poi che nella pratica nessuno utilizza realmente quelle espressioni? Ovviamente dipende dal film che si sceglie. Se guardi qualcosa su Shakespeare molto probabilmente ascolterai un inglese arcaico e non capirai molto, perché anche per chi possiede un livello avanzato è complicato capire la frase “O Romeo, Romeo! Wherefore art thou Romeo??” Ehm…no. Se ti piacciono le storie d’amore, prova per esempio il classico “Bridget Jones”, che mostra situazioni della vita quotidiana e con un linguaggio attuale.

    2. A parte il linguaggio della vita reale, risulta anche più facile apprendere la pronuncia corretta delle parole. Anche nel tuo libro è riportata la trascrizione fonetica, ma, siamo sinceri, non sempre si capisce ed è molto più facile ascoltarla da un madrelingua che decifrarla. A seconda del film, puoi anche conoscere la varietà culturale e di accenti della lingua inglese. Il film “Track”, per esempio, si basa sulla storia reale di una giovane donna di Brisbane che attraversa l’Australia a piedi in compagnia del suo cammello e del suo cane. Non solo si capiscono molto bene i dialoghi, ma vengono mostrati anche dei paesaggi stupendi.

    3. Non ti è mai capitato di esserti ricordato tutto contento di una certa espressione ma che la faccia del tuo interlocutore abbia espresso chiaramente di non averla capita? Questo succede perché spesso impariamo le parole e le espressioni in maniera meccanica, senza conoscerne l’uso corretto. Con i film potrai imparare frasi e parole all’interno di un contesto. In questo modo puoi comprendere meglio il loro significato preciso e vedere che possono cambiare anche in base all’intonazione data. Per esempio, nel film “The Pirates Of The Caribbean” ci sono molti giochi di parole e doppi sensi, se non li capisci al primo ascolto non preoccuparti, ricorda che persino nella nostra stessa lingua a volte ci sono cose che non capiamo subito 😉

    4. Un altro vantaggio è quello di poter scegliere i film secondo i propri interessi. Non è come in classe, dove il professore entra e dice “Oggi parleremo di…”. No, oggi decidi tu cosa fare a lezione 😉 Tuttavia tieni sempre in considerazione il tuo livello di inglese. Va bene se guardi il tuo film preferito, però se il livello è troppo elevato rischi di perdere in fretta la motivazione. Quindi se sei un principiante prova prima con i cartoni animati, per esempio, che di solito hanno un vocabolario più basilare e frasi con strutture più semplici. “Finding Nemo”, ad esempio, è un film divertente e non sarà difficile per te seguire il viaggio del piccolo pesce pagliaccio.

    5. E adesso il nostro ultimo consiglio. Stiamo parlando di un’attività che ci piace fare e che ci diverte, naturalmente, però non dobbiamo dimenticare che l’obiettivo rimane quello di apprendere l’inglese. Pertanto, mentre guardi un film e ti lasci trasportare dalla trama, non dimenticare che ne stai approfittando anche per imparare una lingua, quindi cerca di concentrarti. Tieni un foglio e una penna a portata di mano, così quando senti una parola che non capisci, puoi scriverla e cercarla nel dizionario. In questo modo la memorizzerai più facilmente perché collegherai sempre quella parola alla situazione del film.

    Se hai già provato questo metodo, dicci qual è il tuo film preferito per imparare l’inglese!

    Iscriviti a ABA English
    Scarica l’App gratuitamente
  • Sai già cos’è un hoop? Diamo una lucidata al tuo inglese sportivo!

    A prima vista sembra che lo sport non abbia molto a che vedere con l’inglese. Ma lo sapevi che molti termini del tuo sport preferito provengono dall’inglese? Se ci rifletti, ha senso, perché in quasi tutti gli sport si fanno delle competizioni internazionali e per capirsi è più semplice per i concorrenti comunicare, o per lo meno utilizzare parole chiave, in inglese. Per aiutarti, abbiamo preparato un piccolo elenco con quattro sport popolari e alcuni termini ad essi collegati che probabilmente conosci già. Forse non ti sei neanche reso conto che già parli in inglese!

    Surf

    Banks: Banks sono semplicemente i banchi di sabbia nel mare. Migliore è la qualità del “bank”, migliore sarà l’onda da surfare.
    Barney: Così vengono chiamati i surfisti inesperti o semplicemente quelli che non sono ancora molto bravi. Però tutto si può imparare! 😉
    Carving: È il movimento principale del surf, cioè il curvare in cima all’onda.
    Cross Step/Stepping: Quando vedi una persona che cammina da una punta all’altra della tavola, sta facendo “cross stepping”. Si chiama così perché il movimento viene fatto incrociando un piede sopra l’altro.
    Fin: È la “pinna” posta nella parte posteriore inferiore della tavola. Bisogna fare attenzione perché si rompe facilmente se urta qualcosa.

    Calcio

    Goal: Questa parola non è certo un mistero, in italiano è identica: goal!
    Armband: È la fascia che il capitano della squadra indossa sul braccio.
    Assist: “Assist” è l’azione di passare la palla ad un altro giocatore affinché possa fare un goal. In italiano è uguale: fare un assist.
    Corner kick: In italiano diciamo calcio d’angolo.
    Penalty: Il “penalty” è il calcio di rigore ed è, come sicuramente già saprai, una sanzione. I calci di rigore sono spesso causa di molte discussioni in campo, nelle quali di frequente all’arbitro (the referee) non spetta un ruolo molto amato…

    Tennis

    Single matches: Un single match è una partita uno contro uno.
    Double matches: Come puoi immaginare, un double match è una partita tra due squadre formate entrambe da due persone.
    Racket: Se vuoi giocare a tennis è necessaria (la racchetta).
    Love: Se ti stai chiedendo cosa c’entra l’amore con il tennis, hai pienamente ragione Nel tennis non si usa la parola love per esprimere amore, ma per dire zero. Quando una partita finisce 0-13, per esempio, si dice “The score was love-thirteen”.
    Baseline: Linea di fondo o base, ovvero, la linea in fondo al campo che ne segna il limite.

    Pallacanestro

    Passing: È un modo per muovere la palla senza spostarsi, passandola a un altro giocatore con un lancio.
    Dribbling: Spostarsi con la palla, palleggiando con essa.
    Personal/Technical foul: Come nel calcio, anche nella pallacanestro ci sono delle sanzioni che possono essere dovute a un “personal foul” o un “technical foul”. Un personal foul si verifica quando si entra in contatto con un altro giocatore in un modo non concesso. Un technical foul potrebbe essere camminare con la palla senza palleggiare.
    Free throw: Dopo uno di questi fouls, l’arbitro può decidere di assegnare un free throw (tiro libero) alla squadra avversaria. La palla viene lanciata verso il canestro da una linea indicata.
    Hoop: E infine il famoso “hoop” (cerchio), che non è altro che il cerchio di metallo che regge la rete del canestro. Come vedi, ogni dettaglio ha un suo nome 😉

    Se ti servono altre parole in inglese che si utilizzano nel mondo dello sport a livello internazionale o se vuoi conoscere altri termini del tuo sport preferito, faccelo sapere!

    Iscriviti a ABA English
    Scarica l’App gratuitamente
  • 5 errori tipici che a partire da ora non commetterai più

    Fai fatica a iniziare a parlare o scrivere in inglese? Se non è la tua lingua madre e non sei abituato a parlare in un’altra lingua è molto probabile che sia così, vero? In tal caso, non preoccuparti e leggi bene quanto segue. La cosa più importante è che non ti preoccupi del tuo accento. L’idea è semplicemente che ti faccia comprendere e possa comunicare con la gente, non occorre sembrare il sosia di Hugh Grant o Julia Roberts. Inoltre, hai mai sentito qualche volta un madrelingua inglese parlare la tua lingua?

    Vedi che quindi abbiamo tutti lo stesso problema. Molte volte, non arriviamo neanche al punto di commettere errori perché ci vergogniamo di parlare o scrivere in inglese, perché pensiamo che il nostro accento non sarà compreso, perché desideriamo dire una cosa proprio con quella parola che sfortunatamente non conosciamo nell’altra lingua o per mille altri motivi. È davvero un peccato, perché soltanto esercitandoti e facendo errori puoi migliorare il tuo livello linguistico ed evitarli la volta successiva.
    Per aiutarti, ti indichiamo i 5 errori più comuni, in modo che tu possa evitarli e lanciarti nel mondo dell’inglese con un po’ più di sicurezza.

    1. Its o it’s

    Sicuramente parlando la differenza tra “its” e “it’s” non si nota, ma pensa di dover rispondere in inglese a una comunicazione scritta di lavoro, dove può risultare molto negativo usare l’“it-s” sbagliato. “It’s” viene da “it is” e tradotto significa “esso è”, mentre “its” è un aggettivo possessivo, che significa “suo/a”. Quindi, è meglio se scrivi “It’s ten o’clock now and I’ve been waiting for you all morning.” e “I really like this flower, its colours are beautiful”.

    2. Always e Never

    Tutte e due le parole sono abbastanza corte e fanno riferimento al tempo, tuttavia sono opposte, quindi attenzione! “always” significa “sempre” e “never” significa “mai”. Ti potrà sembrare una spiegazione inutile, ma al momento di parlare vi sono delle persone che le confondono a causa della loro lingua madre. Se ad esempio ti congedi dal tuo amore delle vacanze, è meglio non dirgli “I will always forget you” (Letteralmente: ti dimenticherò sempre), sebbene sia stato solo un amore estivo, meglio non essere così diretti 😉 E’ facile tenerlo a mente se ti ricordi che “never” inizia con N come “non”; se ti ricordi questa regola non potrai fare confusione con “always”.

    3. Beach..non B*tch

    Questo errore può essere un po’ imbarazzante, ma don’t worry!, quasi tutti ci siamo confusi con la pronuncia di questa parola. Anche se non sembra, se pronunci la “i” più corta o più lunga, si genera una differenza di significato abbastanza notevole. Se adori le spiagge meravigliose con il mare cristallino, è “Beach” ([bi:tʃ]) con la pronuncia “ea” che corrisponde più o meno a una “i” più lunga. “I love the beautiful beaches here!” Se lo pronunci con la “i” più corta, è molto probabile che vedrai delle facce abbastanza sconcertate…

    4. Pepper e Paper

    Tutte e due le parole contengono quasi le stesse lettere, quindi possono essere confuse se non si presta attenzione. “Pepper” [ˈpepəʳ,] è il pepe, mentre “paper” [ˈpeɪpəʳ] significa carta. Nelle conversazioni quotidiane, puoi tranquillamente dire “Can you pass me the pepper, please” come “Can you pass me the paper, please”.

    5. Watch o See

    “Watch” e “see” sono due delle parole che è più facile confondere. Le due parole si riferiscono alla stessa azione, ma con caratteristiche diverse. “Watch” si usa ad esempio quando vedi una serie o un film: “This is a great movie, I have to watch it”. Mentre “see” esprime ciò che percepisci davanti a te con la vista: “I can see his house, we’re finally there!”.

    Iscriviti a ABA English
    Scarica l’App gratuitamente
  • La guida perfetta per il tuo viaggio nel Paese dei canguri

    Canguri, koala, squali, ragni velenosi, surfisti e “No worries!” – Di quale Paese stiamo parlando? Esatto, l’Australia! Per la maggior parte di noi la considera troppo lontana e, per vari motivi, nonostante sia un Paese esotico e attraente, non ci attira. Magari perché il volo è molto lungo o forse per timore di quegli animali velenosi o pericolosi, o semplicemente perché dovremmo sapere l’inglese per poter comunicare. Ma, d’altro canto, vi sono molti più motivi per osare e intraprendere il grande viaggio.

    1. G-day mate how are you going? – Lingua

    Anche se presumibilmente i britannici furono i primi, naturalmente dopo gli aborigeni, a scoprire il Paese, l’inglese degli australiani è completamente diverso. Non te lo diciamo per scoraggiarti, sai già che l’inglese ha molte varianti, ma l’accento australiano non è difficile da comprendere. Hanno un accento molto simpatico. Una delle cose che maggiormente li caratterizza è sicuramente che tagliano molte parole e vi aggiungono il suono “i” alla fine, pertanto “breakfast” (colazione) diventa “breaky” e “sunglasses” (occhiali da sole) diventa “sunnies”. È altresì vero che si rivolgono alla gente in un modo che per alcune culture può essere considerato scortese o addirittura offensivo. Ad esempio: “Oh, come on you cunt” (la traduzione letterale sarebbe “Avanti, muoviti, stronzo!) Ma non bisogna offendersi con questo tipo di espressioni, poiché trasmettono l’affetto e la fiducia tra amici.

    2. Ragni, meduse, squali e… sì, anche canguri

    È vero che in questo enorme continente all’altro capo del mondo vive un certo numero di animali tra i più pericolosi che esistano. Tuttavia, non bisogna farsi prendere dal panico: sicuramente, non troverai il ragno velenoso “redback” in ogni angolo della casa, ad esempio. Se ti rechi nell'”outback” (all’interno del Paese), è invece molto più probabile che possa imbatterti in essa rispetto alle grandi città come Melbourne. Sebbene, possa sempre accadere… e lo stesso vale per le meduse: vi sono dei periodi in cui sono più frequenti che in altri, per cui bisogna evitare di fare il bagno in mare oppure farlo con costumi di neoprene. Bisogna anche dire, per tutti gli ammiratori dei canguri, che per quanto desideriate vederli dal vivo, così come nel caso dei ragni e delle meduse, bisogna prestare attenzione e rispetto. Possono essere molto pericolosi se si entra nel loro territorio e magari sono di malumore. Però, vi sono anche molti parchi safari in cui gli animali non vivono rinchiusi come negli zoo, bensì in condizioni idonee e quasi come se fossero allo stato brado nella natura. Questo è un ottimo modo per scoprire il mondo della fauna australiana senza danneggiarla.

    3. Far far away – Distanze

    Se gli australiani quando si recano in Europa si sentono un po’ come se si trovassero in un museo delle miniature, ci sarà pure un motivo. Nella loro patria tutto è molto, molto lontano e per arrivare da una città all’altra occorre un certo numero di ore. Non è come in Europa, dove in poche ore è possibile attraversare Paesi interi. Per andare da Sydney a Melbourne, ad esempio, occorrono otto ore e mezza in automobile, anche se sulla cartina geografica sembrano una vicina all’altra. Questo ha il suo lato positivo: ad esempio, se viaggi in autobus, puoi esercitare il tuo inglese parlando con il tuo vicino, che sicuramente è qualcuno che avrà un paio di storie interessanti da raccontarti, dato che l’Australia è il Paese dei “backpacker” o escursionisti con lo zaino in spalla.

    4. Gastronomia mondiale unita down under – Il cibo

    L’Australia è un Paese fortementemulticulturale. Praticamente ogni australiano ha radici all’altro capo del mondo, in Asia, Europa, America latina ecc. e nessuno dimentica le proprie origini. Se chiedi “Where are you from?” (Di dove sei?) quasi mai ti diranno che sono australiani. È molto probabile che ti rispondano cose del tipo “I’m from Australia but my family is Colombian” o “I’m from Australia but I have a Greek family background”. Per questo stesso motivo, lì puoi trovare qualsiasi tipo di cibo, che siano dumpling a Chinatown o la “migliore pizza del mondo” a Little Italy. Ma non dimenticare di provare qualcosa di tipico australiano, ad esempio amano molto i BBQ (barbecue). E se hai voglia di qualcosa di dolce, prova i Tim Tam, i biscotti preferiti dagli Aussie, in una qualsiasi delle loro varianti.

    5. Here comes the sun – Il tempo

    Quando pensi all’Australia, la prima cosa che ti viene in mente è il sole, le spiagge, i surfisti e passeggiare per le strade con le infradito. In alcune parti dell’Australia troverai esattamente questo. Però, allo stesso modo, non bisogna dimenticare che è un Paese molto grande, quindi il tempo dalla punta più meridionale a quella più settentrionale può variare di molto. È letteralmente “upside down” (al contrario). Mentre a Melbourne, ad esempio, si dice che puoi trovare le quattro stagioni in uno stesso giorno e che è meglio uscire di casa sia con il bikini che con l’ombrello, più a nord, ad esempio a Brisbane, fa caldo e bel tempo quasi tutto l’anno. Ancora più a nord, ad esempio a Cairns, occorre tener presente che la stagione delle piogge inizia a dicembre.

    Se a questo punto ti abbiamo convinto e ti è venuta voglia di conoscere meglio questo Paese così lontano, prepara i bagagli e non dimenticarti dell’inglese!

    Iscriviti a ABA English
    Scarica l’App gratuitamente
  • Come superare la prima settimana in un lavoro nuovo

    Non importa se si tratta del tuo primo lavoro o se sei nel mercato del lavoro da tempo. La prima settimana è sempre una settimana “speciale”, per così dire. Non conosci nessuno, non hai ancora nessuna routine dei tuoi compiti, magari devi apprendere cose nuove. Proprio per questo è importante trascorrere bene la prima settimana e di seguito vedrai come fare:

    Svolgi i tuoi compiti:

    Se sei sufficientemente tranquillo, fai attenzione durante il colloquio all’ambiente del tuo futuro posto di lavoro. Nota come si vestono, se esiste un codice per l’abbigliamento, se è un ambiente più business o più familiare ecc. In tal modo, la sera precedente al tuo primo giorno non ti lambiccherai il cervello con domande del tipo “come mi vesto?” o “in che modo devo rivolgermi ai miei colleghi?”.

    Il primo passo

    Naturalmente, il primo passo consiste nell’uscire da casa tua e, se possibile, in tempo! Il primo giorno e anche nelle prime settimane è meglio arrivare puntuale. Anche se sembra che il tuo capo sia abbastanza flessibile in fatto di orario, all’inizio è sempre meglio dare una buona impressione e non sembrare un po’ irresponsabile fin dal primo giorno.

    Socializza

    Il momento migliore per stabilire dei rapporti con i tuoi colleghi di lavoro è all’inizio. Se dopo un mese sei ancora lì a dire “Ciao, come va? A proposito, come ti chiami?” con l’espressione di chi pensa “Non t’ho mai visto”, puoi dare un’impressione negativa. Approfitta del fatto che al principio è molto più facile, sei nuovo/a, tutti vorranno sapere chi sei, da dove vieni ecc. Dopo che ti sarai integrato meglio, avrai sempre tempo per quei giorni in cui non vuoi parlare con nessuno e semplicemente non ti va di sorridere.

    job2

    Non lo sai? Nessun problema!

    Approfitta delle prime settimane, se entri in un posto nuovo è normale che ti ponga delle domande, poiché in definitiva ogni azienda ha le proprie modalità e strategie per portare a termine determinati compiti. Quindi, per tutto ciò che non sai o non comprendi, chiedi spiegazioni! E ricorda anche di prenderne nota, anche se sembra facile da ricordare, è sempre meglio. Nelle prime settimane, dovrai gestire molte informazioni nuove ed è sempre meglio esaminare i propri appunti invece di chiedere costantemente ai colleghi.

    L’ora di pranzo

    L’ora di pranzo è il momento migliore per fare conoscenza con i tuoi nuovi colleghi. Verifica se l’azienda dispone di una mensa per mangiare o se vanno tutti fuori. In ogni caso, a pranzo non tutti vorranno necessariamente parlare di lavoro. È il momento perfetto per conoscere meglio i tuoi nuovi colleghi, i loro interessi, se possono indicarti i posti più interessanti della zona ecc.

    Prepara il tuo inglese

    Magari il tuo posto specifico non ha niente a che fare con le lingue. Ma nell’ambito lavorativo è sempre meglio conoscere perlomeno le basi dell’inglese. Può capitare, ad esempio, che tu abbia dei colleghi di altri Paesi. Per non escluderli, o per evitare che sia tu a essere escluso in quanto sei nuovo, è opportuno un ripasso dell’inglese. Nella maggior parte dei casi, in ambiti internazionali, è consuetudine di parlare in inglese con gli stranieri, anche se non provengono da Paesi anglofoni. Oppure, immagina di dover lavorare a livello internazionale. Sicuramente, te la caverai meglio facendo trattative in inglese che in cinese! 🙂

    Iscriviti a ABA English
    Scarica l’App gratuitamente
  • Perché è importante imparare l’inglese?

    Innanzitutto, occorre chiarire la cosa più importante: non è mai troppo tardi per imparare l’inglese! A nulla serve far ricorso alla tipica scusa di chi dice “Ho già lasciato la scuola/l’università, ormai non imparo più”. È possibile imparare a qualsiasi età, e ciò che sarà utile a tal fine è l’atteggiamento e la volontà che ci si impone nello studio e se hai una motivazione supplementare, un motivo specifico che ti spinge a imparara un’altra lingua, meglio ancora! E se non ti viene in mente nulla, ti aiutiamo noi!

    Brain jogging

    Cosa si nasconde dietro questa strana parola? Non è possibile tradurla letteralmente, ma si potrebbe rendere all’incirca con “jogging del cervello”. Suona un po’ assurdo, ma riflettendoci bene, non è così. Il cervello è una parte molto importante del nostro corpo e, al pari di qualsiasi altra parte, perfino il dito mignolo, può essere allenata, e soprattutto è consigliabile farlo. Apprendendo l’inglese, studiando il vocabolario e la grammatica, ad esempio, si allena la memoria. Recenti studi hanno perfino scoperto che le persone che parlano più di una lingua sono meno soggette a malattie quali l’Alzheimer.

    Scopri cosa significa davvero viaggiare

    Non che sia impossibile viaggiare in un altro Paese senza parlare inglese o perlomeno un’altra lingua in grado di aiutarti a comunicare con la gente. Vai a visitare i luoghi più noti e più belli, scatti foto ricordo e sicuramente ti diverti. Ma, se parli la lingua o puoi comunicare in qualche altro modo con i locali, vedrai che l’esperienza cambia radicalmente. Potranno consigliarti su cosa fare o quali luoghi visitare che magari non sono indicati in nessuna guida turistica. E, soprattutto, parlando con la gente verrai a conoscenza del loro modo di pensare e agire, che magari è diverso dal tuo e ciò significa conoscere davvero un’altra cultura.

    Siano benvenuti i cambiamenti

    Poiché gli esseri umani sono una razza legata alle abitudini, a volta non diamo valore ai cambiamenti, anzi ci spaventano perfino. Ma questo dipende dal tipo di cambiamento: apprendendo l’inglese o un’altra lingua, viaggiando ed esplorando altre culture, aprirai la tua mente, nel senso letterale del termine. Ti abituerai ad ascoltare le opinioni di altre persone, ad abbandonare l’atteggiamento del saputello che sa tutto lui, poiché ti trovi fuori dalla tua comfort zone e avrai bisogno di aiuto e consigli.

    Si aprono nuove porte

    Inoltre, avrai opportunità migliori o più interessanti a livello lavorativo. Il mercato del lavoro è sempre più internazionale, pertanto le opzioni per chi parla una sola lingua sono limitate. Ovviamente, non puoi apprendere tutte le lingue del mondo per poter fare affari con qualsiasi nazione, ma l’inglese ha acquisito il ruolo di lingua predominante sul lavoro. Pensiamo solo ai molti termini tecnici che si usano in inglese: email, meeting, call, ecc.

    Endorfine

    Ti chiedi cos’ha a che vedere la felicità con l’apprendimento dell’inglese? Ebbene, molto. Il semplice fatto che, se desideri imparare l’inglese, già ti proponi qualcosa, una sfida, e ogni passo in tale percorso è un obiettivo. Raggiungere un obiettivo ci rende felici, a prescindere dal tipo di obiettivo. Nel caso dell’apprendimento dell’inglese, ti sentirai molto meglio quando per la prima volta chiederai qualcosa a un’altra persona in inglese e inoltre capirai la risposta e sarai in grado di portare avanti la tua prima conversazione. La verità è che il proposito di apprendere una nuova lingua apre molte possibilità di raggiungere degli obiettivi. E ogni sfida vinta ti regalerà un piccolo momento di felicità. ☺

    Se conosci altri motivi per cui si dovrebbe apprendere un’altra lingua, condividili con noi!

    Iscriviti a ABA English
    Scarica l’App gratuitamente
  • 9 cose che abbiamo appreso dalle celebrità

    Sicuramente, ti sarà capitato di trovarti in quelle situazioni in cui sei un po’ giù di morale e vedi tutto nero. Allo stesso modo, avrai notato come a volte qualche parola sincera o motivata ti faccia cambiare umore e se a pronunciarla è una persona famosa, ha un po’ più effetto, perché ti rendi conto che alla fine siamo tutti uguali, vero? Abbiamo creato per te 10 citazioni motivanti. In inglese, of course!

    If you’re not failing every now and again, it’s a sign you’re not doing
    anything very innovative. 

    Suona all’incirca come “Se di tanto in tanto non fai degli errori, è segno che non stai facendo niente di davvero nuovo”.

    Woody Allen ha perfettamente ragione: se qualcosa ti va male, non demoralizzarti, significa solo che hai provato qualcosa di nuovo. Quindi, se va male, tenta di migliorare! Lo stesso vale per l’apprendimento dell’inglese: se ti trovi nella situazione di dover parlare in inglese, approfittane! Lasciati andare e parla in inglese. Se commetti un errore o non ti comprendono al primo tentativo, nessun problema, spiegati di nuovo o chiedi aiuto.

    amy_post
    La traduzione sarebbe “Ogni situazione negativa è una canzone di blues in attesa di essere cantata”.
    Molto simile, se qualcosa va male, tenta di trarre il meglio dalla situazione, non si può mai sapere dove si nasconde una nuova opportunità.

    aristoteles_post
    La traduzione è: “L’istruzione è il miglior rifornimento per il viaggio verso la vecchiaia”.

    L’originale non è in inglese, ma è proprio così, non smettere mai di apprendere!

    cromwell_post
    “Colui che smette di essere migliore, smette di essere buono”.

    Potrebbe essere la versione inglese di Aristotele, poiché l’idea è la stessa: smettere di apprendere non è mai una buona idea. E con questa frase, impari anche il confronto della parola “bene” – “meglio” = good – better

    hitchcock_post

    “Ho una cura perfetta per il mal di gola: tagliala”.

    Qui non c’è un vocabolario molto complicato, si taglia e basta.

    darwin_post

    “Una scimmia americana, dopo essersi ubriacata di brandy, non lo toccherà di nuovo e pertanto è molto più saggia della maggior parte degli esseri umani”.

    Molte volte, gli animali sono più intelligenti di noi e Charles Darwin era uno che lo sapeva molto bene.

    elton_post“La musica ha potere curativo. Ha la capacità di astrarre le persone per qualche ora”.

    Uno dei consigli migliori: se hai tante cose per la testa, la musica ti aiuta molto a ‘staccare’.

    julie-andrews_post“L’amore muta e trasforma tutto. Non so se puoi essere sempre innamorato”.

    Questa frase è molto utile per chi ha appena chiuso un rapporto. Alla fine, è questione del punto di vista. Naturalmente, puoi essere triste, ma è anche vero che tutto cambia, anche nell’amore.

    paul_post

    “Non mi prendo sul serio. Se riusciamo a ridere un po’, non è male”.

    Paul McCartney sicuramente non sa che potrebbe essere un buon insegnate di lingue. Perché questa è una delle lezioni più importanti nell’apprendimento. Non succede niente se qualcuno ride perché pronunci male una parola o la tua frase non è corretta, ridi anche tu!

    Iscriviti a ABA English
    Scarica l’App gratuitamente
  • Le 7 parole migliori per lasciare senza parole un madrelingua

    È giunto il momento di lasciare di stucco i tuoi amici. Grazie a questo regalo uscirà dalla tua bocca una serie di parole del migliore slang inglese.
    Sono parole che si usano normalmente e che potrai includere nel tuo vocabolario quotidiano, sorprendendo i tuoi ascoltatori madrelingua con le tue conoscenze linguistiche.

    1. La nostra preferita è Party pooper. Sì, significa proprio quello che stai pensando, un guastafeste, ma si usa anche in altri contesti, ad esempio per riferirsi al tipico amico negativo che si lamenta continuamente di tutto. Questa parola ci conduce alla nostra seconda parola.

    2. Debbie downer. A noi piace moltissimo tradurlo con la classica parola italiana ‘brontolone’.

    3. Il numero 3 lo assegniamo alla parola YOLO, che adoriamo e che è l’acronimo di “you only live once”, cioè letteralmente ‘vivi solo una volta’, a noi noto come ‘si vive una sola volta’. Generalmente si usa prima di fare qualcosa che sai essere davvero stupido o che non ha molto senso. Tieni presente che viene usata in senso sarcastico e per prenderti un po’ in giro. Come curiosità, aggiungiamo che fu coniata dal rapper Drake, ed è tutto detto…

    4. Altra parola molto usata è cheesy, che può creare moltissima confusione, data la correlazione con la parola ‘cheese’, ma che in realtà significa ‘dozzinale, pacchiano’. Non occorre aggiungere molto altro, si capisce, no? Usala pure senza problemi ogni volta che qualcuno è molto “cheesy”.

    5. Couch potato, ecco qui una parola per i pigri al 100%. Non sai mai come definire quegli amici che se ne stanno sempre sul divano guardando la TV senza fare nient’altro? Ebbene, in inglese hanno un nome e si chiamano ‘couch potatoes’, la cui traduzione letterale sarebbe ‘patate da divano’, il che rende quest’espressione molto divertente.

    6. Drama queen, sicuramente l’hai ascoltato qualche volta; significa letteralmente ‘reginetta del melodramma’. Abbiamo tutti una drama queen dentro di noi quando ci lamentiamo in modo esagerato.

    palabras1

    7. Per concludere, più che di una parola si tratta di un’espressione, e cioè That’s the way the cookie crumbles, la cui traduzione letterale è “Questo è il modo in cui il biscotto si sbriciola”.In Italiano preferiamo usare l’espressione “c’est la vie”, cioè ‘così è la vita’. La usiamo quando desideriamo realizzare un commento su qualcosa che è successo e del cui risultato non siamo del tutto contenti.

    Sicuramente questo piccolo vocabolario di slang ti aiuterà molto e inoltre renderà le tue conversazioni molto più fluide.

    Iscriviti a ABA English
    Scarica l’App gratuitamente