Cosa significa realmente il termine “inglese britannico”? Scopri 5 accenti britannici che non hanno niente a che vedere con l’inglese della Queen

Vuoi imparare l’inglese britannico anche tu? Benissimo! Ma considera che non sarà proprio quello che senti parlare alla Regina d’Inghilterra nei suoi discorsi o quello che ascolti alla BBC. Questo accento prende il nome di “Received Pronunciation” e potrebbe essere definito l’accento britannico standard, anche se, in realtà, è usato da pochissime persone.

Se vai in Inghilterra vedrai che la maggior parte delle persone parla in dialetto o con l’accento della zona, e di questi accenti ne esiste una varietà incredibile. L’inglese britannico comprende più di 37 accenti diversi, e sicuramente anche la Regina Elisabetta II ne ha uno quando parla in privato.

Ecco la nostra selezione. Se conosci altri accenti britannici, aggiungili alla lista! Per farti avere una una idea, condividiamo il video di Sibhan Thompson, nel quale potrai assistere ad una divertente esposizione degli accenti britannici.

1. Yorkshire

La zona dello Yorkshire si trova a nord dell’Inghilterra. Qui vedrai che molti suoni non si pronunciano come li hai studiati. Per esempio il suono “-i” alla fine di nasty diventa “-eh” come nasteh. Anche le parole cambiano, perché si usa nowt invece di nothing (niente) e owt invece di anything (qualsiasi cosa).

2. Scottish

Anche l’accento scozzese varia molto a seconda della zona, dell’età e del genere del parlante. Tuttavia, in genere esistono delle caratteristiche comuni, come la pronuncia della “u” come se fosse “oo”, ad esempio in pool (piscina). Inoltre, si tende a omettere la “g” alla fine delle parole, e quindi evening (sera) diventa “evenin”. Ma la cosa più importante, quando si parla con accento scozzese, è imparare a pronunciare la erre come in italiano.

3. Birmingham (Brummie)

Il termine Brummie si riferisce sia all’accento che ai nativi di Birmingham. Ozzy Osbourne ne è sicuramente l’esempio più famoso. Dicono che questo accento abbia una melodia più monotona di altri e che, in generale, si parli più lentamente. Ma se stai pensando che ciò lo rende un accento facile da imparare, ti sbagli! Se invece di food (cibo) ascolti snap e invece di good bye (ciao) ti dicono tarabit, cambierai subito idea.

4. Liverpool (Scouse)

Le persone di Liverpool (e il loro accento) vengono chiamate scouse. Si tratta di un accento abbastanza forte che, per uno straniero, può risultare un po’ più difficile da capire. Un esempio: la lettera “t” all’inizio di parola diventa “ts” come tsree (albero) o Tsom (Tom). Inoltre, è opportuno menzionare l’aspirazione dei suoni nei digrammi “ch” e “ck”. Su Youtube troverai molti video con i relativi esempi.

5. Newcastle (Geordie)

L’accento di Newcastle, chiamato geordie, è un altro esempio di quanto sia meglio non concentrarsi solo sull’inglese britannico standard. La parola bought (passato remoto del verbo to buy – comprare) è molto probabile che suoni come boot (stivale). Perfino la grammatica può cambiare. Ad esempio us viene spesso sostituito da we; per cui, invece di Can you wait for us? (Puoi aspettarci?) diranno Can you wait for we?

Come vedi, l’inglese ha moltissime più varianti di quanto immaginavi, quindi per poter comunicare con più scioltezza bisogna allenare un po’ l’orecchio con ogni accento.. Il corso di ABA English ti può aiutare in questo: i film e le videolezioni mostrano madrelingua inglesi di ogni parte del mondo!

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