• 10 PAROLE INGLESI CHE CI RENDONO LA VITA DIFFICILE

    Sebbene l’inglese sembri abbastanza facile rispetto ad altre lingue, ha anch’esso i suoi busillis. In particolare, la differenza tra lo spelling (ortografia) e la pronunciation (pronuncia) può renderci le cose difficili. Si pronunciano delle lettere che non compaiono nelle parole, mentre, parimenti, pronunciandone altre si omettono quelle che invece compaiono nella forma ortografica.

    Ci rendiamo conto che ciò, per gli studenti della lingua inglese, possa essere causa di frustrazione, ma non disperare, si tratta soltanto di imparare le parole a memoria. Non preoccuparti, vedrai che è più semplice di quanto sembri.

    Innanzitutto, ecco 10 parole che potrai includere nel tuo elenco:

    1. Neighbour = /ˈneɪbə/

    La parola neighbour (vicino) può far sorgere dei dubbi al momento di pronunciarla, ma ancora di più quando occorre scriverla. Dato che il trigrafo -ghb non è molto comune in altre lingue, spesso può creare confusione, soprattutto perché non si pronuncia. Per non parlare del fatto che in inglese americano si scrive neighbor.

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    2. Choir = /kwaɪə/

    Anche la pronuncia di choir (coro) può essere causa di frustrazione, visto che suona qualcosa come “kwaia”, sebbene nella forma ortografica non compaiano né la a né tantomeno la w.

    3. Vegetable = /ˈvɛdʒtəbəl/  

    Con vegetable (verdura) ci troviamo di fronte a un altro problema: si scrive V-E-G-E-T-A-B-L-E, ma si pronuncia qualcosa come “vegitble”, cioè il gruppo -get diventa un suono che somiglia all’italiano gi di “giardino” o alla j in inglese nella parola juice (succo).

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    4. Culture = /ˈkʌltʃə/

    Nella parola culture (cultura), ci troviamo di fronte a un altro problema abbastanza frequente: la -u si pronuncia quasi come una a, qualcosa tipo “calciur”.

    5. Squirrel = /ˈskwɪrəl/ 

    Per piccolo che sia l’animaletto in questione, squirrel (scoiattolo), la sua pronuncia non è per niente facile.

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    6. Colonel = /ˈkɜːnəl/

    Questo è un altro esempio di parola che in inglese si scrive in un modo, ma si pronuncia in un altro completamente diverso. Colonel (colonnello) non contiene alcuna -r, tuttavia si pronuncia “kernel”.

    7. Height = /haɪt/

    Come vedi, in inglese sono abbastanza frequenti le ae che non si scrivono ma si pronunciano lo stesso. Height (altezza) si scrive con -ei, ma si pronuncia “hait”. Hai notato come, di nuovo, il digrafo “gh” non si pronuncia?

    8. Jewellery = /ˈdʒuːəlrɪ/ 

    Jewellery (gioielli) rappresenta un altro caso di parola da imparare a memoria. A differenza di quanto sembri, si pronuncia invece “giuelry”. Inoltre, occorre fare attenzione all’ortografia: in inglese americano è jewelry.

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    9. Mischievous = /ˈmɪstʃɪvəs/

    Ebbene, sì. La parola mischievous (dispettoso) a prima vista può incutere timore. Ma, iniziando poco per volta, vedrai che non è poi così complicata. Si pronuncia all’incirca “MI-SCI-VES”.

    10. Archaeologists = /ˌɑːkɪˈɒlədʒɪst/ 

    E siamo arrivati all’ultima parola, forse quella più complicata: archaeologist (archeologo/a). È pur vero che neanche in italiano è una parola così facile, ma se può consolarti, ti facciamo notare che, a meno che l’archeologia non sia il tuo hobby o la tua professione, non è una parola che userai spessissimo. Pertanto: inizia a esercitarti!

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  • Perché sono 11.000.000 gli studenti che apprendono l’inglese online

    Sì esatto, sono già 11.000.000 gli studenti in tutto il mondo che utilizzano il campus di ABA English. È un numero piuttosto importante, pertanto ci sarà pure qualche motivo per cui tante persone stanno utilizzando il corso d’inglese online, vero?

    Se ancora hai dei dubbi, dai un’occhiata a queste ragioni e presta attenzione ai commenti dei nostri studenti.

    1. Flessibilità

    La flessibilità nell’utilizzo di ABA English ti consente lo studio online, questo è il vantaggio principale. Dall’applicazione puoi studiare in qualsiasi momento, in tal modo puoi sfruttare i “tempi morti” di tutti i giorni. Questo ti permette di studiare 7 giorni la settimana, così puoi finalmente rispettare il tuo proposito di studiare regolarmente e senza scuse 😉

    Vi ringrazio, per offrirmi questa opportunità, trovo il vostro corso entusiasmante, e spesso nei ritagli di tempo non posso fare a meno di mettermi a studiare. Peccato che ho qualche problema con la memoria, perché il corso è talmente ben impostato che è quasi impossibile a non imparare.

    Rolando Pozzoli – Italia

    2. Al tuo ritmo!

    Ricordi quando il tuo professore spiegava la grammatica e tutti svolgevano gli esercizi? Dovevamo tutti svolgere esattamente gli stessi esercizi, senza sottolineare in quale ognuno eccelleva o no. In un corso online, disponi sostanzialmente di un corso individuale, così segui il tuo percorso…al tuo ritmo! E se hai dubbi, gli ABA Teachers sono lì per aiutarti, ti potrai mettere in contatto in qualunque momento. No, non sono macchine ;), sono insegnanti in carne ed ossa che leggeranno la tua richiesta e ti aiuteranno a risolvere i tuoi problemi.

    Vi scrivo innanzitutto per farvi i complimenti, il vostro corso è ben strutturato e veramente interessante. Ho superato il centinaio di lezioni e credo di poterlo dire.

    Marino Passera – Italia

    3. Il libro d’inglese contro l’applicazione

    L’applicazione ha vantaggi piuttosto evidenti: il costo, l’utilità, l’interazione. In primo luogo non è necessario pagare un corso oltre a un libro, con la tua iscrizione disponi già di tutto in un unico pacchetto. Inoltre non porterai sicuramente con te tutti i giorni il tuo libro di studio mentre il tuo smartphone sì. E oltre a ciò, la tecnologia ti offre molto di più che dei contenuti scritti nero su bianco! Puoi vedere video, ascoltare la pronuncia madrelingua e molto altro ancora!

    Mi permetto di considerare il sito non solo dal punto di vista dell’utente che ne usufruisce, ma anche da docente (dato che insegno italiano agli stranieri e più o meno conosco i siti in cui è possibile svolgere corsi di auto apprendimento) e per questo personalmente lo ritengo ben strutturato, valido e utile. Complimenti!

    Roberta Cristaldi – Italia

    4. Tutti i livelli in un’app

    Sono finiti i tempi in cui ogni anno dovevamo acquistare un libro scolastico! Con l’applicazione, hai tutti i livelli in una sola app, da Beginner fino Business. Questo ti permette se hai qualche dubbio, di ripassare agevolmente i livelli precedenti.

    Veramente fatto bene, efficace, funzionale, credo propio di potere fare importanti progressi nell’apprendimento. Bravi.

    Ermanno Signorelli – Italia

    5. Certificato

    Studiare in modo autonomo presenta vantaggi e svantaggi. Il motivo principale per cui si decide di partecipare a un corso in aula è il certificato rilasciato al termine del corso stesso. Se acquisti un libro per conto tuo, non otterrai alcun certificato, invece con la nostra applicazione sì! Potrai persino caricarlo su LinkedIn e mostrare così il livello d’inglese che hai raggiunto.

    Studiare l’Inglese con i Vs. programmi e, soprattutto, con il Vs. prezioso aiuto è stato molto piacevole e proficuo allo stesso tempo. Ritengo di aver ottenuto soddisfacenti risultati, sicuramente, di gran lunga superiori alle mie stesse aspettative.

    Cosimo Veglio – Italia

  • I 6 trucchi migliori per apprendere l’inglese

    Adesso dirai: un altro articolo sui trucchi per apprendere l’inglese? Sicuramente pensi che non possiamo dirti nulla di nuovo, forse hai ragione, ma è anche vero che puoi dimenticare di applicarli, di conseguenza ricordarteli non è inutile.

    1. Supera i tuoi timori

    Inizialmente parlare un’altra lingua è difficile, ti mancano le parole per esprimerti bene, non sei sicuro della tua pronuncia, ecc.; ma devi avere ben chiaro che se non commetti errori, non migliorerai. Devi parlare ed essere intraprendente quindi parla e commetti errori in modo da poterli correggere

    2. Poco alla volta

    Forse questa tattica ti può aiutare: ogni sera prima di addormentarti scrivi 5 parole nuove in un post-it e attaccalo ad esempio allo specchio del bagno. Così il mattino seguente lo vedrai e potrai apprendere 5 parole nuove. Quindi, prova a comporre delle frasi con queste 5 parole in modo da esercitarti a usarle in un contesto.

    3. Sfrutta i social network

    Quante volte al giorno accedi ai tuoi social network? Comincia a seguire pagine su argomenti che t’interessano, ma in inglese. Oppure, pagine che sono dedicate esclusivamente all’apprendimento della lingua inglese. Così, poco a poco ti abituerai a leggere notizie in inglese e man mano arricchirai il tuo vocabolario.

    4. Obiettivi

    È vero che, con un po’ più di pressione, molte volte lavoriamo meglio. Pertanto se ti prefiggi degli obiettivi settimanali, sarai più consapevole dei progressi che realizzerai. D’altro canto, se sei consapevole che alla fine della settimana devi realizzare degli obiettivi prefissati è meno probabile che tu posponga i tuoi compiti giornalieri a un giorno successivo.

    5. Crea l’atmosfera

    No, purtroppo non stiamo parlando di candele profumate e musica rilassante. Ci riferiamo alla creazione dell’atmosfera inglese nella tua quotidianità. Quanto prima affronti l’inglese, tanto sarà più facile acquisire dimestichezza in questa lingua. Puoi iniziare cambiando la lingua dei tuoi dispositivi (telefono cellulare, computer, account di posta elettronica, ecc.)

    6. Amici

    La regola d’oro: uno motiva l’altro! Inoltre, se hai la possibilità di effettuare uno scambio linguistico tanto meglio. Alla fine, ciò che è fondamentale per apprendere una lingua è: esercitarsi parlando!

  • 6 serie britanniche che ti aiuteranno ad avere un royal accent

    Ti abbiamo già parlato delle serie tv per esercitare il tuo accento in inglese americano, ovviamente però non esiste solo Hollywood né l’inglese parlato in USA. Anzi i nostri amici britannici sono molto più vicini e, poiché abbiamo ricevuto molti messaggi che ci chiedevano maggiori informazioni sull’accento britannico, eccole qui. A nostro avviso, le 6 serie migliori per migliorare il tuo accento e imparare qualcosa in più sulla cultura inglese.

    1. Little Britain

    Più che una serie, Little Britain è un programma umoristico, al quale forse dovrai fare un po’ l’abitudine all’inizio. Si sa infatti, che lo humor britannico non è per tutti, però ti consigliamo di dargli un’opportunità. In questo programma vengono presentati degli sketch sulla vita quotidiana in Gran Bretagna, in questo modo potrai farti un’idea dei personaggi e degli stereotipi tipici di questa terra. Non c’è bisogno di sottolineare che non bisogna prendere gli sketch troppo sul serio.

    Per i principianti potrà risultare un po’ difficile da capire, però ti consigliamo di provare lo stesso con i sottotitoli. Inoltre, ricorda che non è fondamentale capire tutto fin dalla prima volta, la recitazione dei personaggi ti aiuterà a capire il contesto e poco a poco ti abituerai al modo di parlare, alla velocità e anche ai diversi accenti. Ecco qui un frammento, però, mi raccomando, non prendere l’atteggiamento di Lauren con il francese come esempio da seguire nell’apprendimento di un’altra lingua. 😉

    2. The Office

    Come indica lo stesso nome, The Office è una serie che racconta la quotidianità all’interno di un ufficio. È girato in stile documentario e i protagonisti sono gli impiegati e il capo, uno di quei personaggi che non sai se amare o odiare. Tutti vivono quotidianamente con il dubbio se l’azienda dovrà chiudere o no e se dovranno trovarsi un altro lavoro. La serie originale è britannica, successivamente ne è stata fatta una versione americana. Indipendentemente da quale versione sceglierai, pensiamo che ti piacerà. Anche se alcune cose in questa serie potranno non sembrarti molto “normali”, ti sarà utilissima per imparare termini ed espressioni da ufficio.

    3. The IT Crowd

    The IT Crowd è una serie che parla di due ragazzi, Roy e Moss, che lavorano nel dipartimento tecnico nel seminterrato di una grande azienda. Si potrebbe dire che Roy e Moss siano due disadattati sociali, però in fondo sono dei bravi ragazzi ed è facile amare i loro personaggi. Il loro nuovo capo, Jen, è tutto l’opposto, non ha assolutamente nulla a che fare con il mondo della tecnologia, e quindi insieme formano una bella squadra. Questa serie è adatta ai principianti, perché i personaggi parlano in modo molto chiaro e non troppo veloce.

    4. Sherlock

    Se ti piacciono le storie di detective, questa è la serie che fa per te. Si tratta della versione moderna del classico Sherlock Holmes, inoltre vale la pena vederla non solo per la trama interessante, ma anche per le immagini di Londra mostrate in essa.

    5. The Crown

    Se anche tu sei un fan della Royal Family, non puoi perderti questa serie. The Crown racconta la vita della regina Elisabetta II. Non potrebbe essere più britannica! Anche se si tratta di una collaborazione tra la televisione statunitense e quella britannica, ti risulterà ugualmente facile capire i dialoghi perché i personaggi non parlano molto velocemente e inoltre usano un inglese molto puro.

    6. Downton Abbey

    La serie Downton Abbey è un dramma storico e, come Sherlock e The Crown, ci riporta indietro nel tempo di qualche anno, specificamente nell’epoca successiva all’affondamento del Titanic, prima della Prima Guerra Mondiale. La serie gira attorno alla famiglia dell’alta borghesia inglese, i Crawley, che devono trovare un nuovo erede. Come puoi immaginare, la storia è alimentata da intrighi, amori e conflitti, poiché non riflette solo la vita della nobiltà ma anche quella della servitù della casa di Downton Abbey. Questa serie ti aiuterà a migliorare il tuo inglese avendo un vocabolario abbastanza vario.

  • Vocabolario imprescindibile per il Black Friday e il Cyber Monday

    Si avvicina il Black Friday! Non preoccuparti, non è un altro Halloween, però è un evento che viene anch’esso dagli Stati Uniti. Con il “venerdì nero” inizia la campagna di Natale e poco dopo viene il Cyber Monday (cyber lunedì), che è dedicato agli acquisti di articoli tecnologici.

    Tutto iniziò negli anni ‘60, quando i commercianti scrivevano ancora i loro dati di fatturazione a mano o a macchina, con inchiostro preferibilmente nero. Con l’inchiostro rosso venivano indicate le perdite, e da lì viene il termine Black Friday, perché si tratta di un giorno speciale di sconti creato con lo scopo di far diventare i numeri da rossi a neri. A poco a poco questo giorno di super sconti si è diffuso dagli Stati Uniti in tutto il mondo, così anche quest’anno (precisamente il 25 novembre) potremo trovare un sacco di offerte in molti negozi.

    Cogliamo l’occasione per imparare un po’ di termini e espressioni sull’argomento. L’argomento è … lo shopping! Se non ti emoziona molto perché non sei un shopaholic, continua comunque di leggere! Questo vocabolario può servirti se ti trovi, per esempio, in vacanza all’estero, perché anche il più grande grinch dello shopping compra un souvenir di tanto in tanto. Eccoli qua:

    Dimmi cosa vuoi comprare e ti dirò dove andare – Negozi

    – Fruttivendolo: Greengrocer’s

    – Fioraio: Florist’s / Flower Shop

    – Supermercato: Supermarket

    – Negozio: Shop/Store

    – Centro commerciale: Shopping center/ Mall

    – Profumeria: Perfume shop

    – Farmacia: Chemist’s (BE)/ Drugstore (AE)

    – Libreria: Bookshop

    – Panetteria: Bakery

    Frequently Asked Questions

    – Vuoi accompagnarmi a fare spese?

    Do you want to go shopping with me?

    – Sai dove posso comprare degli stivali invernali?

    Do you know where I can buy winter boots?

    – Lo avete in una taglia più piccola?

    Do you have these in one size smaller?

    – C’è questa camicia in verde?

    Do you have this t-shirt in green?

    – Dove sono i camerini?

    Where are the changing rooms?

    – Quanto costa?

    How much does it cost?

    – Si può pagare con carta di credito?

    Can I pay with card?

    – A che ora apre/chiude il negozio?

    At what time does the shop open/close?

    – Dov’è il reparto elettrodomestici?

    Where is the section with household appliances?

    Con questo vocabolario dovresti essere in grado di affrontare la maratona di acquisti in arrivo. Pronti….Via!

  • 6 errori grammaticali in inglese da evitare

    Ti ricordi le interminabili lezioni di grammatica a scuola? Non erano le tue preferite? Neanche le nostre, tuttavia avere una base di grammatica è essenziale per poter comunicare in inglese, come in qualsiasi altra lingua. Soprattutto perché ci sono dei piccoli errori che si tende a commettere sempre, e la maggior parte delle volte sono dovuti al fatto di non averli imparati bene fin dall’inizio.

    Sappiamo che è difficile cambiare certe abitudini linguistiche però ne vale la pena, perché una volta interiorizzata la struttura corretta non commetterai più lo stesso errore. Per aiutarti, ti proponiamo un piccolo riassunto dei 6 errori più comuni:

    1. Fewer vs. Less

    Entrambe le parole si usano per indicare che qualcosa è in meno. Però in inglese si fa la differenza tra ciò che è numerabile e ciò che non lo è. Per esempio:

    – There are fewer cars than yesterday. (Ci sono meno auto rispetto a ieri.)

    – There is less water in the lake than last year. (C’è meno acqua nel lago rispetto all’anno scorso)

    2. Good vs. Well

    Le due parole rientrano in categorie grammaticali diverse, basta semplicemente imparare quali sono. Well è un avverbio, cioè descrive un’azione, mentre good è un aggettivo, descrive una cosa, un oggetto o una persona.

    – You speak English very well. (Parli inglese molto bene.)

    – You speak very good English. (Il tuo inglese è molto buono/Parli un inglese molto buono)

    3. It’s vs. Its

    Sì, un apostrofo può fare un’enorme differenza. It’s è l’abbreviazione di It is (esso è) e its (suo/sua/suoi/sue) è l’aggettivo possessivo e indica appartenenza.

    It’s a great opportunity to learn English. (È una grande opportunità per imparare l’inglese)

    The dog is looking for its toy. (Il cane sta cercando il suo giocattolo)

    4. You’re vs. Your

    Se hai capito l’esempio nel punto 3., anche questo ti risulterà facile. Vale la stessa spiegazione, you’re è l’abbreviazione di you are (tu sei) e your (tuo/tua/tuoi/tue) è il pronome possessivo.

    You’re a good person. (Sei una brava persona)

    Your shoes are untied. (Le tue scarpe sono slacciate)

    5. ¿In, on o at?

    Le preposizioni di tempo sono un altro argomento un po’ problematico. Con queste parole così brevi è facile sbagliare e quindi bisogna impararle bene, come sempre. In lo usiamo per parlare dei mesi, on per i giorni e at per eventi specifici.

    In August I’m going to be on holiday. (Ad agosto sarò in vacanza.)

    On Monday it will snow. (Lunedì nevicherà.)

    At Christmas I’m going to see my family. (A Natale vedrò la mia famiglia.)

    6. Plurali irregolari

    Non voglio ripetermi ma puoi ben immaginare cosa succede con i plurali irregolari: non hanno una regola fissa di formazione (per questo sono irregolari) e proprio per questo bisogna stare attenti. Non tutti i plurali si formano aggiungendo la -s finale. Eccone alcuni esempi:

    Child (Bambino/-a) -> Children

    Woman (Donna) -> Women

    Man (Uomo) -> Men

    Person (Persona) -> People

    Mouse (Topo) -> Mice

    Foot (Piede) -> Feet

    Fish (Pesce) -> Fish

    Sheep (Pecora) -> Sheep

    Potremmo continuare l’elenco all’infinito, ma non vogliamo spaventarti. Se ti concentri un po’ alla volta non ti verrà difficile, vedrai presto i tuoi progressi e ti accorgerai che parlare in maniera grammaticalmente corretta non è poi così complicato come sembra 😉

  • Hai sbagliato? Ordina il tuo cibo preferito in maniera corretta, in inglese!

    Immagina questa situazione: sei in vacanza, vai in un ristorante, ovviamente il menù è in inglese, ordini un piatto e a sorpresa ti arriva qualcos’altro. Ti suona familiare? È capitato a molti di noi e questo solo per aver capito il menù a metà. E pensare che sono solo poche parole! Spesso nei corsi di inglese non vengono insegnate cose importanti come ordinare del cibo o leggere un menù. Sì, è bello analizzare Shakespeare, però quando hai fame ti serve a poco.

    Con questa guida potrai sopravvivere ad ogni passo dal momento in cui entri nel ristorante fino al dolce, e ne uscirai pienamente soddisfatto. Promesso! 😉

    1. Chiedere il tavolo

    Se sai già che conviene prenotare il ristorante, meglio chiamare prima. In caso contrario, puoi entrare direttamente. È probabile che dovrai aspettare per poterti sedere al tavolo. Puoi iniziare così, per esempio:

    Buongiorno, vorrei prenotare un tavolo per x persone, per favore = Hi, I would like to make a reservation for x people, please.

    A che ora? Alle xx:xx = What time? At xx:xx am/pm

    Buongiorno, avete un tavolo per x? = Hi, do you have a table for xx?

    Mi spiace, al momento non abbiamo tavoli liberi, deve aspettare circa 20 minuti. = I’m sorry at the moment we don’t have anything free, you’d have to wait for about 20 minutes.

    2. Il menù

    Adesso passiamo alla parte più importante: il menù. Il menù normalmente è diviso in quattro parti, gli antipasti – starters, il piatto principale – main, il dessert – dessert e le bebite – drinks. Queste frasi ti aiuteranno a ordinare nel modo corretto:

    Io prendo il… = I’ll have the…

    Per me il… per favore = For me the….please

    Che cosa mi consiglia? = What do you recommend?

    Non mangio carne, avete un menù vegetariano? = I don’t eat meat, do you have a vegetarian menu?

    3. Gli ingredienti

    Per cibi esotici e particolari vale la pena portare con sé un dizionario per evitare sorprese. Ecco alcuni ingredienti di base:

    Funghi = Mushrooms

    Cipolla = Onion

    Lattuga = Lettuce

    Maiale = Pork

    Pomodoro = Tomato

    Prosciutto = Ham

    Formaggio = Cheese

    Fagioli = Beans

    Pollo = Chicken

    Piccante = Spicy

    Cetriolo = Cucumber

    Uovo = Egg

    Se, ad esempio, non ti piace il pomodoro nell’insalata, puoi ordinarla così:

    Potrebbe portarmi l’insalata senza pomodoro? = Could you bring me the salad without tomato?

    4. Manca qualcosa?

    Se ti è stato portato il piatto corretto, sei stato bravo. Può succedere però che manchi un po’ di sale, che tu voglia dell’altro da bere o un dolce. E alla fine, ovviamente, bisogna pagare.

    Mi scusi! = Excuse me! (Per attirare l’attenzione del cameriere)

    Potrebbe portarci dell’altro pane, per favore? = Could you bring us some more bread please?

    Desiderano il dessert? = Would you like some dessert?

    Può portarci il conto, per favore? = Could you bring us the bill please?

    Si può pagare con carta di credito? = Is it possible to pay by card?

    Con questa guida rapida, speriamo che sarai pronto/a per la tua prossima cena… in inglese! Se ti servono altre frasi utili, scrivicelo qui sotto!

  • Halloween: adesso più che mai devi conoscere queste 19 parole!

    Halloween si avvicina, hai preparato la lampada di zucca per il tuo giardino e i dolci per i piccoli vampiri e streghe che passeranno per le case la notte del 31 ottobre? Beh, almeno questo è ciò che vediamo nei film americani, però negli ultimi anni la festa dei fantasmi viene celebrata sempre più anche dalle nostre parti. Quel giorno per i piccoli ci sono i dolci, i costumi e possono andare a letto più tardi. Per i grandi invece ci sono i costumi, molte feste e i bar che fanno gli ”Halloween Specials”.

    Sai da dove ha origine in realtà questa famosa festa? Non è nata dall’altro lato dell’oceano, ma molto più vicino. Alla fine di ottobre i celti celebravano la fine dell’estate e l’inizio dell’epoca più oscura e fredda dell’anno. La notte tra il 31 ottobre e il primo novembre era considerata il momento nel quale la frontiera tra la morte e la vita era più aperta. Questo significava che i fantasmi dei morti potevano entrare nel mondo dei vivi. Da ciò deriva l’usanza dei travestimenti, dei roghi e del cibo che veniva lasciato fuori affinché i fantasmi non entrassero in casa. I celti chiamavano questa festa “Samhain”. Come già sappiamo, nel corso degli anni il nome è cambiato passando attraverso varie culture e alla fine, nella seconda metà del XIX secolo, gli immigranti inglesi e irlandesi hanno portato quest’usanza negli Stati Uniti. Qui si è trasformata in un evento sociale per tutta la famiglia e adesso sono i bambini i fantasmi da soddisfare con i dolci quando intonano “Trick or Treat” davanti alla porta.

    Non sai ancora cosa significa “trick or treat”? Non preoccuparti, qui di seguito ti lasciamo 19 parole legate a Halloween che devi conoscere per questa festa. Cerca di capire la spiegazione in inglese prima di cercare la traduzione alla fine dell’articolo. Manca poco tempo, preparati! 😉

    1. Ghost: The soul of a dead person, usually they appear as a floating, transparent shadow of this person and can go through walls

    2. Boo! : It’s the sound ghosts make when they scare somebody off

    3. Witch: Usually women who are supposed to have magical powers and typically live in their little houses in the woods with their cat and fly on a broom

    4. Broomstick: The broomstick is the part of the broom where the witch would sit on when she flies around

    5. Spider: Small animal with six or eight legs, there are harmless ones and dangerous ones, they usually sit in their sticky web and wait for insects to get stuck in it

    6. Coffin: It’s the box in which a dead person is buried

    7. Pumpkin: Big orange-yellow coloured fruit that grows on the ground and has a lot of seeds inside, you can make delicious soups from them!

    8. Mummy: The ancient Egyptians used to embalm the bodies of a dead person or even animals, you call them mummies

    9. Trick or treat: Kids say “trick or treat” when they go from house to house on Halloween in order to get sweets. If you don’t give them treats they’ll punish you with one of their tricks

    10. Costume: When you dress up on Halloween you wouldn’t wear your usual clothes but a costume in order to represent somebody or something else. Good costumes are, for example, if you dress as a witch, a mummy or a ghost!

    11. Midnight: It’s like the happy hour for ghosts, at exactly 00:00h they come out and spook people

    12. Skeleton: The complete structure of bones of an animal or a person

    13. Spooky: When something is strange and frightens you. You can be scared of something spooky, like a ghost for example

    14. Sweets: If you don’t want to be the victim of a Halloween trick, you’d better prepare loads of sweets for the kids

    15. Bat: Small animal that could be described as a flying mouse, they are active only at night time

    16. Jack O’ Lantern: Typical decoration for Halloween. It’s a lantern made out of a pumpkin, you just have to take out the inner part and carve a face into the outer part so that you can put a candle inside.

    17. Zombie: A dead person who is able to move, very slowly, usually they can’t talk and don’t have control of themselves

    18. Haunted House: A building where ghosts and other spooky creatures live. Usually weird things happen like windows and doors opening themselves or objects moving even though nobody touched them

    19. Superstition: A belief that, for example, something brings good or bad luck, or beliefs in magic because of occurrences that you can’t reasonably explain

    Ghost = Fantasma; Boo! =Buuu! (suono dei fantasmi ); Witch =Strega; Broomstick = Bastone della scopa; Spider =Ragno; Coffin = Bara; Pumpkin = Zucca; Mummy = Mummia; Trick or treat = Dolcetto o scherzetto; Costume = Costume; Midnight = Mezzanotte; Skeleton = Scheletro; Spooky = Orripilante; Sweets = Dolci; Bat = Pipistrello; Jack’O Lantern =lampada fatta con una zucca svuotata; Zombie = Zombie; Haunted House = Casa stregata; Superstition =Superstizione

  • Come si scrive una e-mail in inglese: 5 punti da tenere in considerazione

    Conosci la sindrome della “pagina bianca”? Sicuramente sì, ed è una cosa che può succedere anche con un compito semplice come scrivere una e-mail. Stiamo parlando di quel blocco che si ha quando ci si trova di fronte a una pagina vuota, sia di carta che digitale, per il quale è sempre difficile iniziare a scrivere la prima parola. Anche se nelle e-email si può cancellare in qualsiasi momento ciò che si è scritto, all’epoca delle lettere su carta era tutta un’altra cosa. Se sbagli, la prima volta lo puoi sistemare, la seconda diventa già più complicato, la terza devi cominciare a prendere in considerazione di iniziare un foglio nuovo. Per fortuna oggi non abbiamo più questo problema!

    Tuttavia oggi abbiamo una complicazione in più, dato che tutto è connesso a livello globale ci troviamo a comunicare di più in inglese. Quando devi esprimerti in una lingua che non è la tua, diventa ancora più difficile iniziare a scrivere. Tuttavia, soprattutto nell’ambito lavorativo, è importante farlo correttamente.
    Per questo motivo vogliamo aiutarti presentandoti la struttura di base che dovrebbe seguire una e-mail in inglese. Aggiungiamo anche delle frasi standard con le quali non potrai sbagliare ;).

    1. Let’s get started!

    Cominciamo con un trucco molto semplice, però molto efficace. Cambia l’impostazione della lingua del tuo account di posta in inglese, in questo modo in poco più di una settimana imparerai i termini di base in inglese. E allo stesso tempo ti aiuterà a “cambiare mentalità”, vedrai come il programma in inglese ti sarà di aiuto per iniziare a scrivere in questa lingua. Se continui a vedere parole nella tua lingua sullo schermo è probabile che tu stia continuando a pensare in italiano o che traduca frase per frase, che è una delle prime abitudini che da abbandonare. Iniziamo quindi dalle parole di base:

    Recipient = Destinatario

    Subject = Oggetto

    Attachment = Allegato

    Signature = Firma

    Sent = Inviata (si riferisce alla cartella della posta inviata nel tuo account e-mail, ma è anche il passato semplice e il participio del verbo “to send”)

    Received = Arrivata (come sopra, parliamo della cartella, ma può anche essere il passato semplice e il participio del verbo “to receive”)

    Draft = Bozze

    Forward = Inoltra

    2. La famosa prima parola

    Il modo in cui iniziare la tua e-mail dipende se deve essere formale o informale. In questo caso è un bene che in inglese non si fa differenza tra tu e lei, così con un semplice “you” non si offende nessuno. Tuttavia in alcuni paesi, culture, situazioni o in base alla relazione che si ha con il destinatario, è meglio rivolgersi alla persona con il cognome. Se non sai come si chiama la persona a cui stai scrivendo, usa “To whom it may concern” (a chi di competenza). Dopo i saluti iniziali, devi continuare con una piccola introduzione e, in base alla situazione, ti presenti Ecco alcuni esempi:

    Hi xxx, how are you? I hope everything is alright. I’m xxx, we met in xxx = Ciao xxx, come stai? Spero che vada tutto bene. Sono xxx, ci siamo conosciuti a xxx

    Dear Mr xxx, I hope this e-mail finds you well = Gentile signor xxx, spero che tutto vada bene.

    Hi xxx, how are you? I’m xxx I work for = Ciao xxx, come stai? Mi chiamo xxx, lavoro a

    3. Per quale motivo scrivi l’e-mail?

    Le e-mail di solito sono più brevi delle lettere, per esempio, e considerando la quantità di e-mail che si ricevono ogni giorno, la cosa migliore è esprimersi in maniera diretta, senza giri di parole. Quindi dopo i saluti iniziali, puoi andare direttamente al nocciolo della tua e-mail. Ti lasciamo delle frasi introduttive con le quali potrai proseguire:

    I’m writing you in order to discuss… = Ti/Le scrivo per parlare di…

    I just wanted to let you know… = Volevo semplicemente informarla…

    I would like to update you on… = Vorrei aggiornala in merito a…

    4. Come rispondere

    Quando sei tu a ricevere una e-mail, devi cominciare in maniera diversa. Sarà più facile perché puoi prendere come riferimento lo stile dell’altra persona e riprendere il suo discorso. Le frasi seguenti possono esserti utili in questo caso:

    Hi xxxx, I’m sorry for the delay…= Ciao xxxx, mi scuso per il ritardo…

    Hi xxxx, thanks for your message…= Ciao xxxx, grazie per la tua e-mail…

    Hi xxxx, it’s good to hear from you…= Ciao xxxx, mi fa piacere avere tue notizie

    5. Tempo di saluti

    Per quanto riguarda il modo di congedarsi, ci sono diverse opzioni. Iniziando dal fatto che dipende dalla persona alla quale ci si rivolge, se è in tono formale o informale, da dove viene il destinatario (questione culturale), ecc. C’è addirittura che dice che sarebbe meglio evitare i saluti finali. C’è chi sostiene che, poiché comunichiamo sempre più attraverso canali più diretti, come Skype o chat, si crea un flusso di comunicazione e i saluti di congedo di una e-mail possono essere interpretati come una conclusione definitiva allo scambio di messaggi. Ad ogni modo, affinché tu sia pronto per qualsiasi caso, ti lasciamo alcuni esempi di base:

    Kind regards = Cordiali saluti

    I’m looking forward to hearing from you = Resto in attesa di una risposta

    Bests/Thanks = Saluti/Grazie

    Cheers = Grazie (informale)

    Have a good day/week-end = Buona giornata/fine settimana

    Facci sapere se ti servono altre frasi utili per scrivere le tue e-mail in inglese!

  • La soluzione facile per imparare l’inglese velocemente

    Che cosa ti blocca maggiormente nell’apprendimento dell’inglese? Che occorre molto tempo per imparare un’altra lingua, che bisogna esercitarsi molto, che non è facile cambiare mentalità e iniziare a creare frasi in una lingua che non si conosce bene. Hai ragione, non sembra una cosa che si possa fare dall’oggi al domani ed effettivamente non lo è. Ma non spaventarti, l’obiettivo di questo articolo non è quello di demotivarti, anzi è proprio il contrario, cioè, mostrarti che questi piccoli o medi ostacoli possono essere superati. Ecco qui alcuni trucchi per fare il primo passo nel modo più facile.

    1. Il segreto è la routine!

    Lo avrai sentito dire mille volte, però è vero, l’importante è studiare REGOLARMENTE. Non fa niente se non hai a disposizione tutti i giorni un’ora per studiare. Se ti applichi alcuni giorni per meno tempo e altri di più, ti risulterà più facile dedicarti allo studio ogni giorno. Possono anche essere solo 10 minuti al giorno, basta fare una sessione un po’ più intensiva un altro giorno. L’importante è dedicarsi all’inglese quotidianamente in modo che diventi una routine. Vedrai come con il tempo ti sarà molto più facile e non ti peserà più.

    2. Qual è il momento migliore per te?

    Per aiutarti a rispettare il punto 1, studiare regolarmente, ti consigliamo di capire in quale momento della giornata è più facile per te concentrarti e dedicarti all’inglese. Ci sono persone che imparano meglio la mattina presto prima di fare qualsiasi altra cosa, altre nel pomeriggio dopo aver terminato tutti gli altri impegni quotidiani. Se non hai l’energia di metterti a studiare sempre, ti risulterà difficile iniziare, pertanto è importante sfruttare il momento più opportuno. Lo stesso vale per il luogo. Impari meglio seduto ad una scrivania, comodo sul divano, all’aria aperta, ecc.? Come puoi vedere, imparare è molto più che limitarsi ad aprire un libro 😉

    3. Imparare in stile 2000

    A proposito di libri, per imparare una lingua non è necessario studiare un libro dall’inizio alla fine. La tecnologia è in continua evoluzione, sfruttala! Puoi usare la televisione, internet, radio, riviste e perfino il tuo cellulare per studiare e renderlo un po’ più divertente. Puoi vedere film in versione originale, con i sottotitoli, puoi ascoltare podcast e leggere riviste in inglese, scaricare applicazioni per imparare la lingua e molto altro.

    4. Think in English!

    Un altro trucco completamente gratis, anche se forse un po’ più difficile da mettere in pratica, è molto efficace. Cerca di iniziare a pensare in inglese! Sì, hai letto bene, se impari l’inglese mentre sei all’estero e a contatto con la lingua per 24 ore al giorno, dopo una settimana la tua mentalità cambierà automaticamente. Comincerai a pensare in inglese e abbandonerai il tipico “ehm come lo direi in italiano, come traduco questa parola in inglese, più o meno la frase dovrebbe essere così”. Adesso dirai: “Sì, ma se mi trovo nel mio paese, come faccio?”. Devi sforzarti un po’. Per esempio, se vai al supermercato fai una lista della spesa in inglese, se vai al ristorante pensa a come ordineresti il tuo piatto in inglese, ecc.

    5. In due tutto viene meglio

    Sicuramente avrai sentito parlare dei tandem linguistici, sono un ottimo modo di praticare attivamente una lingua. Puoi trovare un partner nella tua città per, ad esempio, incontrarvi una volta a settimana per parlare inglese. Oppure puoi convincere il tuo migliore amico e potrete così motivarvi a vicenda. Perché in fin dei conti l’obiettivo è: esercitarsi, esercitarsi, esercitarsi!

    6. E tu perché studi l’inglese?

    Sembra una domanda molto semplice e in effetti lo è, molte volte però ci dimentichiamo del nostro proposito principale. Qualunque cosa ci riuscirà più facile se vi è una motivazione concreta alla base. Cioè, se hai un obiettivo particolare da raggiungere e l’inglese ne è la soluzione, non ti accorgerai nemmeno di star facendo uno sforzo per imparare. Più sei motivato, più divertente sarà l’apprendimento.
    Per questo speriamo che questi piccoli trucchi ti siano utili, e vedrai, imparerai l’inglese più in fretta di quanto pensavi! 😉